Colica

Una delle situazioni più allarmanti che può impensierire una scuderia è la presenza di un cavallo in colica. Spesso la sintomatologia è estremamente eclatante e si manifesta principalmente con i caratteristici segni del dolore. Il dolore è sicuramente il primo segno che si può rilevare e che fa scattare l’allarme e solitamente la chiamata per richiedere l’intervento del veterinario.
SINTOMATOLOGIA
L’osservazione dell’animale permette di effettuare una prima valutazione della gravità della situazione.
IL DOLORE
I segni che più frequentemente si possono osservare sono i seguenti:
1. tenere l’arto anteriore sollevato e raspare ripetutamente il suolo;
2. girare la testa verso il fianco;
3. flettere gli anteriori come se volesse inginocchiarsi;
4. allargare i posteriori come se volesse urinare;
5. giacere a terra per periodi di tempo prolungati;
6. assumere la posizione di cane seduto;
7. rotolarsi al suolo;
8. digrignare i denti e gemere;
9. sudare in maniera esagerata e a volte solo in certe parti del corpo;
10. sollevare e rovesciare il labbro superiore.
Questi segni si possono osservare ogni volta ci sia dolorabilità addominale indipendentemente da quale sia la causa.
Effetto non diretto, ma altrettanto preoccupante delle coliche, sono le lesioni che il cavallo può procurarsi durante l’accesso dolorifico: tra queste vanno ricordate contusioni, abrasioni, ferite più o meno gravi, od in casi estremi anche fratture. Per evitare questo tipo di complicazioni va sicuramente garantito all’animale un box con una lettiera abbondante e soffice che possa attutire i colpi e proteggere l’animale. (VEDI VIDEO)


TEMPERATURA
Alterazioni della temperatura possono aiutare a differenziare varie categorie di patologie.
FREQUENZA CARDIACA
La frequenza cardiaca è utile anche per stimare la gravità della patologia: più alta è peggiori sono la lesioni, peggiore è la prognosi.In condizioni normali, il cavallo ha una frequenza cardiaca che varia tra i 25 e i 40 battiti al minuto, quando l’animale è a riposo. Orientativamente si può affermare che frequenze comprese tra i 40 e i 60 battiti al minuto sono indice di semplici costipazioni e non devono preoccupare eccessivamente. Tra i 60 e gli 80 battiti al minuto la situazione è certamente più grave come potrebbe essere il caso di torsioni intestinali nelle primi fasi, o di meteorismo acuto.
Oltre i 90 battiti al minuto la condizione dell’animale è da ritenersi sicuramente molto grave e potrebbe essere in pericolo la sopravvivenza del soggetto. Questi valori sono comunque da ritenersi del tutto indicativi.
FREQUENZA RESPIRATORIA
La frequenza respiratoria è solitamente aumentata in presenza di dolore. Il respiro si fa più frequente (maggiore di 30 atti per minuto) e più superficiale.
DISIDRATAZIONE
Il grado di idratazione del soggetto va sicuramente controllato per ricercare precocemente i segni di shock.
CAUSE DI COLICA
Le coliche possono essere causate da moltissime patologie anche molto diverse tra loro. Purtroppo spesso è difficile riuscire a formulare una diagnosi precisa che però è indispensabile per intraprendere una terapia mirata.
Tra le cause principali vanno sicuramente ricordate:
1. OSTRUZIONI INTESTINALI
2. DISLOCAZIONI INTESTINALI
3. ERNIE
4. COLICHE GASSOSE
5. PARASSITOSI
6. ENTERITI
7. ULCERE
8. TUMORI E CISTI
9. ALTERAZIONI DI ALTRI ORGANI
PRIMO SOCCORSO IN CASO DI COLICA
Qualora il proprietario noti che l’animale presenta i segni di colica, deve prima di ogni cosa avvisare il veterinario, in quanto ogni colica è da considerarsi un potenziale pericolo per la vita dell’animale. Al momento della chiamata è fondamentale saper riferire al medico la frequenza cardiaca dell’animale.
In attesa del veterinario è necessario approntare opportunamente il box o il ricovero del cavallo con abbondante lettiera soffice in modo da evitare che rotolandosi l’animale possa ferirsi.
Riguardo la consueta pratica di far passeggiare i cavalli in colica, c’è da dire che non sempre questo è un provvedimento da prendere in quanto può avere effetti benefici solo nel caso di coliche da ostruzione, nelle quali il movimento può favorire la normale peristalsi intestinale.
Negli altri casi è anzi consigliabile permettere al soggetto di assumere la posizione che preferisce in quanto questa è solitamente quella nella quale prova meno dolore.
E’ importante anche che l’animale abbia sempre a disposizione acqua fresca e pulita in quanto con la sudorazione vengono persi molti liquidi.
Fatto ciò, è importante misurare la frequenza cardiaca del cavallo ad intervalli ripetuti, in maniera da monitorare l’evolvere della colica.
Per aiutare ulteriormente il medico, il proprietario potrà eventualmente osservare il colore delle mucose ed eventualmente registrare la temperatura corporea.
Compito comunque fondamentale del proprietario è sicuramente quello di rispondere nel modo più preciso possibile alle domande del veterinario riguardo ad esempio la normale defecazione, cambiamenti nel tipo di lavoro, modificazioni della dieta consueta, uso di farmaci, ecc.. Tutte informazioni preziose in quanto potranno indirizzare verso una diagnosi il più precisa possibile.
Fondamentale è anche che vengano tolti tutti gli alimenti a disposizione dell’animale, anche se questo, passato l’accesso dolorifico, dimostrasse una ripresa dell’appetito. Alcuni cavalli in queste occasioni iniziano a mangiare la lettiera, in questo caso sarà utile utilizzare una museruola.
Qualora si renda necessario il trasporto dell’animale in clinica, dotarlo di paracolpi che lo proteggano il più possibile. Consigliabile anche l’uso di una coperta che protegga il cavallo da correnti d’aria o raffreddamenti repentini dovuti all’abbondante sudorazione.

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