Cushing nel Cavallo

La Sindrome di Cushing è una patologia comune nel cavallo anziano ed è sempre più frequentemente riscontrata, visto il maggior numero di cavalli, che negli ultimi anni sono stati identificati e segnalati come cavalli Non-DPA. Questo ha permesso al cavallo di diventare un animale considerato di “Compagnia” e allungando la sua vita post attività agonistica si è evidenziato l’alto numero di soggetti affetti da sindrome di Cushing.
Più correttamente chiamata disfunzione della pars intermedia dell’ipofisi (PPID), origina da una progressiva carenza del controllo dopaminergico che in condizioni fisiologiche regola la secrezione degli ormoni ipofisari. La carenza di dopamina permette una liberazione incontrollata di ACTH e altri ormoni dall’ipofisi e si determina una disendocrinica che è simile all’iperadrenocorticismo del cane e dell’uomo, pur con rilevanti differenze. In analogia con le altre specie, anche nel cavallo l’eccesso di ACTH induce una secrezione anomala di cortisolo; a determinare però la sintomatologia e a renderla peculiare sono gli effetti, spesso ancora non ben chiariti, degli altri ormoni prodotti dall’ipofisi quali l’alfa-MSH e il CLIP. 
Sono pochi i sintomi che sono presenti in un animale; altri possono presentarsi in uno stadio più avanzato della malattia, non presentarsi mai oppure questi sintomi possono presentarsi in forma leggera e non essere così facilmente individuabili.

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Sintomi:

• irsutismo (pelo lungo: è il sintomo più evidente della patologia);

• laminite cronica;

• infezioni ricorrenti dovute ad un malfunzionamento del sistema immunitario;

• letargia, cambiamenti di comportamento;

• eccessiva sete e un aumento della minzione;

• redistribuzione del grasso corporeo e cambio dell’aspetto; 

• eccessiva sudorazione;

• problemi neurologici.

La diagnosi della malattia di Cushing si può ottenere tramite analisi del sangue, ma non è sempre così semplice. Un corretto approccio diagnostico deve partire da una valutazione clinico-patologica del cavallo, come procedura applicabile in qualsiasi animale anziano, sospetto o meno di PPID. Un cavallo con PPID presenta indagini di laboratorio simili a soggetti non ammalati e la presenza di rilevanti alterazioni, ad esempio riferite alla funzione epatica o renale, sono probabilmente legate ad altre malattie. 

La diagnosi della PPID è complessa per:

  • Natura progressiva della sindrome
  • Variazioni stagionali nella produzione di ormoni
  • Variazioni individuali
  • Mancanza di un gold
    standard
  • Sovrapposizione tra 
    differenti endocrino
    patie (Sindrome 
    metabolica ± PPID)

Come esame collaterale si suggerisce di valutare anche l’insulina.

  • l’iperglicemia è frequente
  • una condizione di iperinsulinismo è presente nel 60% dei cavalli con PPID
  • l’iperinsulinismo predispone a laminite 

Per una diagnosi specifica esistono due test di prima scelta: la determinazione dell’ACTH endogeno e il test di soppressione con desametasone.

Per la terapia  è stato brevettato un farmaco specifico veterinario con principio attivo Pergolide. Deve essere somministrata al cavallo una volta al giorno, nel corretto dosaggio stabilito dal veterinario. La compressa, da 1 mg, può essere somministrata con una piccola quantità di cibo, direttamente in bocca oppure sciolta in acqua. Evidenze cliniche hanno dimostrato che i primi miglioramenti sono visibili già dall’inizio del trattamento; 8 cavalli su 9 manifestano notevoli miglioramenti clinici in soli 14-35 giorni. In caso di patologia avanzata è necessario attendere dalla 6 alle 12 settimane.

Inoltre piccoli accorgimenti che si possono adottare per migliorare la vita del cavallo affetto da sindrome di Cushing, ad esempio:
• tosare l’animale in estate, se non si arriva ad un cambio completo del pelo

• adottare una dieta specifica

• controllare periodicamente il pareggio degli zoccoli; 

• controllare periodicamente la bocca del vostro cavallo

E’ inoltre molto indicato eseguire periodici esami del sangue per valutare lo stato generale dell’animale e per controllare l’efficacia della terapia.